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Akasagarbha
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mwcgAkasagarbha — nome mwcwsanscrito; mwdacinese Xu Kong Zang (虛空藏); mwdqgiapponese mwdgKokuzomwdw (虚空蔵?), anche Akasha; mweatibetano Namkhai — è uno degli otto grandi mweqbodhisattva del mwegBuddhismo Vajrayāna, e uno dei tredici mwewbuddha della scuola mwfatantrica mwfqgiapponese mwfgShingon.

Contents

Nome
Note

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Nome

Il nome è composto da mwggakasa, "spazio illimitato", e mwgwgarbha, "deposito"; viene interpretato come "deposito dallo spazio illimitato" o, nella traduzione cinese, "deposito di vacuità". La mwhavacuità in questo caso è la natura vera della realtà (mwhqśunyātā) sorgente e deposito di tutte le saggezze e tutte le virtù. Il mwhgSutra della grande assemblea — mwhwMahasanghata sutra, in giapponese mwiaDaishukyomwiq (大集經?), in cinese Dajijing (mwig大集經mwiwT) — paragona Akasagarbha a un ricco che apre senza remore il suo tesoro agli altri; il bodhisattva è infatti noto per distribuire senza limiti compassione e saggezza.

Il termine mwjqakasa può anche significare "spazio celeste", contrapposto a mwjgksiti, "terra"; questa interpretazione ha suggerito lo stabilimento di una diade Akasagarbha/mwjwKṣitigarbha, che conobbe una breve diffusione durante l'introduzione del buddhismo in Giappone.

Un altro nome con cui era conosciuto era Gaganagarbha (anche Khagarba), in cinese Xukongyun (mwkq虛空孕mwkgT), in giapponese mwkwKokuyomwla (虛空孕?).

Origine e culto

È di sostanza eterea, e nei mwlwmaṇḍala appartiene alla famiglia di mwmaratna (gioiello). Secondo il mwmqSutra di Akasagarbha — sanscrito Akasagarbha-bodhisattva sutra; cinese Xukongzang jing (mwmg虛空藏經mwmwT); giapponese Kokuzo Bosatsu Kyo (mwna虛空藏經mwnqT) — lo si prega rivolti ad mwngest al momento dell'alba; altrove si dice che la luna, il sole e le stelle sono sue manifestazioni. Tenendo conto che una parte del suo nome può avere il significato di "cielo", alcunicite-ref-1[1] propongono una divinità celeste o stellare all'origine del bodhisattva.

È associato ad un rituale per migliorare la memoria — cinese mwpaqiuwenchifa (mwpq求聞持法mwpgT), giapponese mwpwgumonjiho o mwqagubunjiho — descritto nel sutra che porta il suo nome, introdotto in Giappone durante il mwqqperiodo Nara (645-794). Ancora ai nostri giorni, in molti recitano il suo mwqgmantra nella speranza di ottenere una memoria infallibile. Nell'isola di mwqwHonshū, i bambini al compimento del loro tredicesimo anno rendono omaggio a Kokuzo per chiedere l'aumento delle proprie capacità intellettuali. Si prega Akasagarbha anche per ottenere l'abilità manuale; è considerato patrono degli artigiani. Oltre agli aspetti utilitaristici, il mantra di Kokuzo ha anche un effetto spirituale; è recitato per ottenere bontà e saggezza. mwraKūkai (Kobo Daishi), fondatore della scuola buddhista giapponese mwrqShingon, è una delle persone di cui si dice che abbiano beneficiato dei favori di Akasagarbha, cantando il mantra del quale aveva aumentato la sua sapienza e la sua memoria.

Inoltre, sulla lista dei Tredici Buddha della corrente Shingon, Akasagarbha chiude il ciclo dei rituali funerari presiedendo la cerimonia di commemorazione dei trentadue anni dal decesso.

Kokuzo ha una certa importanza anche nella corrente di mwsabuddhismo Nichiren; il tempio Seicho-ji (Kiyosumi-dera), dove studiò il fondatore della corrente, fu costruito intorno ad una sua statua. Secondo il mwsqmwsgGosho, raccolta dei suoi scritti, mwswNichiren vide un giorno Kokuzo apparire dinanzi a lui e poi prendere le sembianze di un anziano monaco che gli fece dono della perla di saggezza.

Iconografia

Akasagarbha è uno dei primi bodhisattva introdotti in Giappone e le sue rappresentazioni lì sono numerose. È generalmente rappresentato seduto, con nella mano sinistra una perla, e nella destra una spada oppure con essa forma il mwtgmudrā dell'assenza di paura, o più raramente quello del dono. Come quella di mwtwMañjuśrī, la sua spada rappresenta la saggezza che sconfigge l'ignoranza; può essere accompagnata o sostituita da un fiore sormontato dal "gioiello che esaudisce i desideri".

Esistono delle rappresentazioni di un gruppo di cinque Akasagarbha, che sono le sue cinque emanazioni: rappresentano i suoi cinque tipi di saggezza e sono ordinati come i mwuqCinque Buddha Dhyani. Un esempio particolarmente importante è quello presente nel tempio To-ji di mwugTokyo, importato dalla mwuwCina nel mwvaIX secolo.

Note

cite-note-11. mwww(mwxamwxqENmwxg) Radha Banerjee mwxwThe Eight Great Bodhisattva in Art and Literature, Abha Prakashan, New Delhi, 1994

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Akasagarbha

Collegamenti esterni

• mwza(EN) Presentazione, mantra e iconografia, su onmarkproductions.com.
• mwzg(EN) Culto di Kokuzo nella scuola Shingon, su shingon.org.